Sustain IT - Sustainable Tourism Innovative Training

ImprenditorialitĂ  nel Turismo Sostenibile


COU_5_IT  

 Title
ImprenditorialitĂ  nel Turismo Sostenibile

 Keywords
Turismo, Turismo sostenibile, Imprenditorialità, Sharing Economy, Abilità, Capacità, Value Chain (Catena del Valore) e Networking

 Author
IDP

 Languages
Italian

 Objectives/goals
Questo corso è un’introduzione ai seguenti temi:
• Definizione di base di Imprenditorialità e di Turismo Sostenibile
• Nozioni di base sulla pianificazione finanziaria e di business
• Introdurre il modello di Catena del Valore e le basi del Networking
• Introdurre Ie basi della Sharing Economy e le tomorrow-skills



 Contents in bullet points
1) Nome del modulo: Imprenditorialità per Il Turismo Sostenibile
• 1.1 – Nome dell’Unità: Che cos’è l’imprenditorialità e i Principi del Turismo Sostenibile per il business
• Topic 1: Imprenditorialità (definizione)
• Topic 2: Imprenditorialità sostenibile (definizione)
• Topic 3: Turismo sostenibile (background e definizione)
• Topic 4: Pilastri del Turismo Sostenibile
• 1.2 – Nome dell’Unità: Elementi di Business Planning e Financial Planning
• Topic 1: Cos’è un Business Plan
• Topic 2: Cosa mostra un Business Plan
• Topic 3: Cos’è un Financial Plan
• Topic 4: Cos’è importante in un Financial Plan (ROI and Cash Flow)
• 1.3 – Value chain e networking per il Turismo Sostenibile
• Topic 1: Cos’è la value chain e perché è utile
• Topic 2: attività primarie e attività di supporto
• Topic 3: Networking e value chain: un nuovo paradigma collaborativo
• 1.4 – Elementi di Sharing Economy e Soft Skills per la Sharing Economy
• Topic 1: cos’è la sharing economy?
• Il turismo sostenibile è una sorta di sharing economy?
• Nuove abilità e capacità richieste nell’era della sharing economy



 Contents


 IMPRENDITORIALITA’ NEL TURISMO SOSTENIBILE

Cos’è l’Imprenditorialità & Prinicipi di Turismo Sostenibile per il Business


  Cos’è l’Imprenditorialità?

Una possibile definizione:
L’imprenditoriabilità è conosciuta come quel processo che mira a progettare, pianificare e gestire un nuovo business e come sfruttarne e diversificarne uno già esistente.
Benchè vi siano alcune somiglianze tra Imprenditoriabilità e Management, non sono proprio la stessa cosa:
Concettualmente parlando, nella stessa azienda un imprenditore può essere anche manager mentre il contrario è improbabile.
Inoltre, gli imprenditori conoscono il cosidetto “business risk” più di ogni altro poiché è legato alle scelte amministrative, finanziarie e di business che influenzano l’esistenza e il benessere della ditta stessa.
•Secondo una letteratura iniziale e una pratica consolidata, lo scopo di ogni azienda, e quindi la sola e unica preoccupazione dell’imprenditore, era quello della realizzazione di un profitto senza minimamente considerare lo stress che tale obiettivo poteva causare all’azienda stessa.
•Tale principio è rimasto inviolato fino alla metà degli anni ‘60, quando il famoso economista Milton Friedman inizio’ a parlare di un urgente bisogno del cambio di quel paradigma.
•Come affermato dall’autore, ditte e imprenditori devono riconsiderare le loro motivazioni, tenendo conto delle loro azioni riguardanti i dipendenti, gli stakeholder e, cosa più importante, l’ambiente lavorativo e sociale.
•Questa visione innovativa non solo introduce un modo nuovo di vedere il management e il CSR (Corporate Social Responsibility) ma mostra una nuova serie di opportunità di business.  



  Imprenditorialità & Turismo Sostenibile

•In un mondo in cui le persone sono sempre più sensibili alle questioni legate all’ambiente e alla cultura, non sorprende che il settore industriale abbia dovuto rivedere sia opportunità già esistenti che eventuali pericoli/minacce presenti un dato mercato.   
•Il turismo sostenibile è coinvolto in questa fase di rivalutazione, proprio perché il suo concetto di base è semplice: considerare i turisti non solo passeggeri o visitatori ma agenti sociali capaci di produrre un impatto positivo.
•Ecco un breve video prodotto da The Travel Foundation che spiega dettagliatamente il fenomeno del turismo sostenibile dalle sue origini fino ad arrivare alle prospettive future.  

https://www.youtube.com/watch?v=JFbbKbdqoJg

•Per ridurre significamente l’impatto del turismo di massa sulle comunità locali e l’ecosistema naturale, il turismo sostenibile conta su diversi pilastri quali:
âś”Dare informazioni sulla cultura e l’ambiente delle comunità visitate.
✔Uscire dalla comfort zone.
✔Supportare e preservare la cultura e le tradizioni locali.
âś”Ricorda: il posto che hai scelto per la tua vacanza è la casa di qualcun’altro.
âś”Supportare il business locale partecipando attivamente all’economia del posto.
âś”Adottare il più possibile la politica ‘go green’.

Non lasciare tracce invasive del nostro passaggio.

•Il turismo sostenibile è un’opportunità di business? Come sottolineato da un’analisi effettuata dall’UNESCO, la risposta è sì:

“Saperne di più sull’impatto del turismo ha portato in molti a fare vacanze più responsabili. Ciò ha portato a creare varie forme di turismo sostenibile o alternativo quali: ‘nature-based tourism’, ‘ecoturismo’ e ‘turismo culturale’. Il turismo sostenibile sta diventando così popolare al punto che molto sostengono che da ‘alternativo’ diventerà ‘principale’ nel giro di 10 anni. (UNESCO)



Principi di business planning e financial planning


  Pillole di Financial e Business Planning per il turismo sostenibile

•Il web è pieno di esempi di miglior turismo sostenibilema cosa succede se volessimo promuovere questo settore dalla prospettiva dell’offerta?
•Tutto ciò di cui hai bisogno è un Business Planning e un buon Financial plan.


  Il Business Plan

•Avere un Business Plan è punto di partenza essenziale  a prescindere dal settore poiché mostra gli aspetti  fondamentali in termini di marketing, promozione e comunicazione.
•Secondo un modello già consolidato, l’aspirante imprenditore nel campo del turismo sostenibile si pone i seguenti obiettivi:
 
✔Cosa offriamo al mercato?
âś”Dove e come la nostra offerta avrà luogo? (quali sono i nostri micro e macro luoghi di azione?).
✔Quando iniziamo il lavoro?
âś”E soprattutto, perché lo facciamo? (cosa ci spinge a farlo?).
 
•In practica, il contenuto di un Business Plan considera:
✔Una breve panoramica del progetto
âś”Il CV e l’esperienza dell’imprenditore
âś”L’analisi del mercato e il Strategic Marketing Plan
âś”La fattibilità tecnica di ciò che intendiamo fare
✔Analisi del punto di pareggio
âś”ROI (Return on Investment – quanto profitto porterà?) e fattori di rischio
âś”Pianificazioni delle attività


  Il Financial Plan

•Nonostante la sua chiarezza, un Business Plan non basta a convicere banche ed investitori del potenziale della nostra idea.
•La loro preoccupazione maggiore è qualla di valutare la sostenibilità economica e finanziaria del nostro piano nel campo del turismo sostenibile poiché le nostre fonti primarie principali, le banche e gli investitori vogliono essere sicuri che il loro investimento nella nostra attività abbia un ritorno.
•Banche ed investitori saranno interessati principalmente ad un indice specifico: 

 

ROI (Return On Investment) = Net Income / Investment

Dove:

•Utile netto = Utile lordo – costi e spese

Investimenti = Stock dei prestiti + interessi

•Questo calcolo è possibile grazie ad una seconda misura finanziaria che va sotto la voce Cash Flow (Flusso di Contanti) ed indica la somma di contante che diurnamente/settimanalmente/mensilmente finisce nel conto in banca dell’attività, quindi in altre parole, il profitto della nostra business idea.
•Una volta che possiamo provare la nostra solvibilità della nostra business idea, avremo l’accesso al credito necessario per iniziare le nostre attività.


Catena del Valore e Networking per il Turismo Sostenibile


  Catena di Valore e Networking

•Descritta per primo da Micheal Porter a metà anni ‘80, il modello di Catena di Valore  è stato sin da allora un traguardo negli studi di management strategico.
•Descrive come un settore operi attraverso le sue attività per generare valore (in termini di margini di profitto).
•Come vediamo, ogni funzione principale di un’attività appartiene ad una categoria di attività:
 
âś”ATTIVITA’ PRIMARIE

Queste attività sono fondamentali per creare contesti di vantaggio competitivo al punto che le aziende non potrebbero operare senza di loro.

Stiamo parlando di: Logistica di entrate e uscite, lavorazione della materia prima, Marketing  Vendite, Servizi.

âś”ATTIVITA’ DI SUPPORTO

Queste attività non sono direttamente impattanti ma sono fondamentali per cominciare con quelle iniziali.

Stiamo parlando di: Infrastrutture (legali, finanziarie, PR, etc.), Tecnologia, Risorse Umane, Procurement (Outsourcing contracts, etc).

•Parlando in termini di Turismo Sostenibile e Catena del Valore, Speaking, molta attenzione viene posta sul Marketing e Vendite , Infrastrutture e Servizi ma è anche molto importante per individuare una quarta dimensione che il modello di Porter dimentica di citare: quella degli Stakeholders e Networking Relationship.
 
 
•Il diagramma precedente (disponibile per intero here, qui) analizza perfettamente gli aspetti del Turismo Sostenibile che in passato veniva associato al di fuori della realtà aziendale.
•Viste le varie realtà connesse tra loro, gli attori sociali ed economici coinvolti non possono far finta di ignorare i loro rispettivi bisogni.
•Mentre le comunità guardano agli interessi economici come un’opportunità per arricchire le loro tradizioni, i business li coinvolgono in una situazione vantaggiosa per abitanti, turisti e business locali. 


Prinicipi di Sharing Economy e Soft Skills per la Sharing Economy


  Principi di Sharing Economy e Soft Skills per la Sharing Economy

•Per tali ragioni, non è errato dire che il settore del turismo sostenibile si colloca in un “universo” chiamato Sharing Economy, un termine usato per riferirsi ad ogni forma di attività economica che coinvolga una stretta transazione di sorta
•Esempi tipici di business che seguono i paradigmi della Sharing Economy sono: car sharing, house sharing, food sharing, coworking, crowdfunding, etc.
•Secondo alcuni esperti, quella della “sharing economy” è destinata ad essere una regola, considerando la loro crescita esponenziale e i loro notevoli margini di economia di scala.
 
•La maggior parte delle Sharing Economy hanno quattro aspetti principali:
 
âś”Piattaforme – la classica fase di elaborazione degli input è ormai in disuso poiché, attraverso l’uso di piattaforme online, si condivide ciò che serve quando serve.
âś”Community – formata da coloro i quali s’impegnano ad usare la piattaforma e i suoi servizi forniti dalle stesse persone che ne fanno parte.
âś”Convenienza – in termini di efficienza, efficacia e soddisfazione in generale.
âś”Tecnologia – probabilmente il pilastro più importante di questo fenomeno soprattutto se si considera a quanti servizi è stato possibile accedere grazie alla sharing economy.
•Nel seguente documentario, Jeremy Rifkin – uno dei più apprezzati e rispettati economisti del mondo – parla della sfida dei mercati moderni più importanti e di come le sharing economy rappresenti un capitolo cruciale nella Storia dell’umanità:

https://www.youtube.com/watch?v=QX3M8Ka9vUA

•Secondo alcuni, le capacità di cui il mondo imprenditoriale ha bisogno all’alba di questa nuova era sono profondamente diverse da quelle di qualsiasi altra epoca:
âś”Design Thinking – una forma di pensiero strutturata e all-inclusive.
âś”Problem Solving più complesso – quindi non solo “problem solving” ma anche l’abilità di affrontare una serie di problemi complessi connessi tra loro.
âś”Complexity Management  – il management dell’incertezza
âś”“chaos effect” thinking – “ciò che succede adesso non può non avere un impatto futuro altrove”
âś”Contextual Relational Capabilities – communicazione e  skill interpersonali relativamente adeguati a chi siamo in un preciso momento e contesto

 



 Results

Al termine di questo modulo, sarai in grado di: • Capire cos’è l’imprenditorialità e cosa significa parlare di Turismo Sostenibile • Capire cos’è il ROI e perché i flussi monetari sono così importanti per le banche e gli investitori • Riconoscere un business plan • Familiarizzare con il modello della Catena del valore • Familiarizzare con argomenti relativi alla Sharing Economy





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